Analisi degli alimenti: residui di fitofarmaci e nuovi contaminati derivanti da sorgenti diverse da trattamenti fitosanitari

 

Giovedì 21 Giugno 2018 16:41

 

 

Accanto ai contaminanti alimentari conosciuti ormai da decenni, ne esistono altri individuati solo di recente, i cosiddetti contaminanti emergenti.

 

L’acqua, il suolo ed i fertilizzanti sono oggi considerati come nuove potenziali fonti di contaminazione negli alimenti.

 

Tra le nuove sostanze che destano apprensione per i possibili effetti sanitari e ambientali, è da citare il Perchlorate, che può avere diverse origini (ad es. fertilizzanti a base di nitrati, degradazione dell'ipoclorito di sodio usato per disinfettare l'acqua, ecc).

Un ampio monitoraggio condotto dalle autorità preposte ha indicato che la presenza di Perchlorate negli alimenti, in particolare nella frutta e nella verdura, è più diffusa di quanto inizialmente previsto, di qui la necessità, per alcuni mercati, di effettuare un controllo attento.

 

Anche il Chlorate, una sostanza che in passato è stata utilizzata come diserbante e bandita all'interno dell'Unione Europea dal maggio 2010, è uno dei contaminati emergenti degli alimenti.

I residui di Chlorate possono provenire dall'impiego di acqua clorata durante la trasformazione degli alimenti e dalla disinfezione dei macchinari a ciò destinati.

 

Molte sostanze disinfettanti in uso nelle aziende agroalimentari contengono, inoltre, Sali di ammonio quaternari (QACs): si tratta di composti chimici molto efficaci come antimicrobici utilizzati nelle procedure di igienizzazione lungo la catena alimentare. In alcuni paesi non europei si utilizzano formulati contenenti sali di ammonio quaternario in post-raccolta su frutta, per le loro proprietà fungicida e battericida. L’esposizione alimentare cronica alle sostanze suddette per le autorità europee è fonte di preoccupazione, pertanto il livello di attenzione nel monitoraggio degli stessi è cresciuto notevolmente.

 

Anche l’analisi dei residui di fitofarmaci, ha avuto nel tempo molte evoluzioni per via del crescente numero di principi attivi utilizzati, della complessità delle matrici analizzate e della necessità di monitorate sostanze a livelli di concentrazione molto bassi. Oggi le tecniche di GC-MS/MS e di LC-MS/MS unitamente ad estrazione con metodo QuEChERS permettono di ottenere un’eccellente selettività, sensibilità, accuratezza e riproducibilità del dato; un apporto fondamentale è dato, inoltre, dall'esperienza e dalla formazione del personale addetto.

 

Agro.Biolab Laboratory è riconosciuto a livello europeo come laboratorio di alta specializzazione nell’ambito delle analisi dei contaminanti. Il laboratorio ha da sempre orientato le attività di sviluppo verso la messa a punto di nuovi metodi di analisi accreditati sia per un consistente numero di contaminanti emergenti che per corposi screening di residui di fitofarmaci, al fine di assicurare performance coerenti con le necessità del mercato globale.

 

 

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Agro.Biolab Laboratory, consigliato da A.I.C. (Associazione Italiana Celiachia)

 

Martedì 13 Marzo 2018 08:35

 

 

Agro.Biolab Laboratory ha ampliato l’offerta analitica dell’allergene glutine con:


 

  • - l’accreditamento ACCREDIA della prova su alimenti
  • - l’inserimento nella lista dei laboratori consigliati da A.I.C. per l'analisi di quantificazione del glutine in matrici alimentari.

 

 

Il laboratorio si è allineato alle disposizioni dell’Associazione Italiana Celiachia (A.I.C.), unico punto di riferimento in Italia per la celiachia, ed esegue questa analisi con metodica r5 Elisa (saggio immuno-enzimatico con anticorpo monoclonale r5) che è l'unica attualmente riconosciuta ufficialmente dal Codex Alimentarius.

Il metodo di prova impiegato è quello AOAC 2012.01 che può essere applicato a diverse matrici, quali alimenti e materie prime.

A completamento della proposta analitica in oggetto è possibile, inoltre, eseguire il monitoraggio di superfici (tamponi) ed acque di processo.

 

 

Agro.Biolab Laboratory è incluso a pag. 1 dell’elenco aggiornato dei laboratori A.I.C. consultabile al link http://www.celiachia.it/menu/faq.aspx?idcat=19&idfaq=152

 

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Bisfenolo A - nuovi limiti per la migrazione in materiali a contatto con gli alimenti

 

Giovedì 15 Febbraio 2018 15:40

 

E’ stato pubblicato il Regolamento (UE) 2018/213 del 12 febbraio 2018 relativo all'utilizzo del Bisfenolo A (BPA) in vernici e rivestimenti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari.

L'utilizzo del BPA come monomero nella produzione di materiali in plastica è autorizzato dal regolamento (UE) n. 10/2011 della Commissione.

L'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riesaminato le informazioni scientifiche e aggiornato il proprio parere sul BPA più volte nel corso degli anni; con il Regolamento (UE) 2018/213, si interviene su diversi temi.

 

Segnaliamo alcuni dei punti salienti:

- la migrazione nei o sui prodotti alimentari di BPA da vernici o rivestimenti applicati a materiali e oggetti non deve superare un limite di migrazione specifica di 0,05 mg di BPA per kg di prodotto alimentare (mg/kg).

- non è consentita la migrazione di BPA da materiali specificamente destinati a venire a contatto con formule per lattanti, formule di proseguimento, alimenti a base di cereali, alimenti per la prima infanzia, alimenti a fini medici speciali creati per soddisfare le esigenze nutrizionali dei lattanti e dei bambini nella prima infanzia o bevande a base di latte e prodotti analoghi specificamente destinati ai bambini nella prima infanzia, quali definiti al regolamento (UE) n. 609/2013.

- l'operatore economico dovrà, dietro richiesta di un'autorità competente nazionale, mettere a disposizione l'opportuna documentazione contenente anche analisi e prove della sicurezza a dimostrazione della conformità.

 

Il regolamento si applicherà dal 6/9/2018.

Per completezza, rimandiamo al testo integrale del Regolamento stesso.

 

In tema di controllo dei materiali che entrano in contatto con gli alimenti, per prevenire il rischio di contaminazione ed assicurare la conformità ai requisiti di salubrità e sicurezza, Agro.biolab Laboratory si propone con prove di migrazione globale e specifica; i test vengono svolti in conformità a standard riconosciuti o mediante metodi che vengono appositamente sviluppati e validati internamente.

La nostra missione è fornire informazioni a supporto delle aziende che devono confrontarsi con una normativa in costante evoluzione.

Per ulteriori necessità potete contattare i ns. referenti di zona oppure l’Ufficio Commerciale, ai seguenti recapiti:

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Confermato il riconoscimento QS

 

Lunedì 05 Febbraio 2018 17:13

 

Agro. Biolab Laboratory ha superato con successo il Ring test QS confermando la permanenza nell’elenco dei laboratori approvati dallo schema di riferimento.

   

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